dario's profileTODO y NADAPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
casa dolce casa...il tempo sembrava essersi fermato. Quell'evento tanto inaspettato, quanto gradito mi lasciò di pietra. Senza nemmeno salutare lei aveva già imboccato la scala che l'avrebbe portata al suo appartamento. E io lì, imbambolato, come fossi stato colpito da un pugno bene assestato. Solo le prime gocce del temporale che ritornava, mi riportarono alla cruda realtà. Inutile dire che il tragitto verso casa, lo feci in religioso silenzio. Il flusso di pensieri che mi aveva avvolto, mi intontì a tal punto che la macchina sembrava guidata dal pilota automatico. Ci volle un pò per accorgermi che quello strano autista con le mie sembianze, mi aveva parcheggiato sotto casa. Per riprendermi bastò vedere il disordine del mio appartamento. Di certo se in casa mia, fossero venuti i ladri, avrebbero lasciato meno disordine. Però a pensarci magari proprio quello scempio, avrebbe fatto da deterrente, qualora qualche male intenzionato avesse deciso di mettere naso lì dentro. Iniziai a spogliarmi alla porta, lasciando la solita scia di vestiti come le molliche di pane lasciate da pollicino, quasi come se avessi paura di non trovare più l'uscita. Riempii le mani di acqua ghiacciata e mi sciacquai il volto. Avevo un pò di fame, ma il frigo era rotto e aprirlo, significava venire investiti da un tanfo nauseabondo che mi avrebbe tolto qualsiasi voglia di vivere. Rassegnato decisi di tuffarmi nell'ammasso di lenzuola, cuscini e vestiti che era diventato il letto. Quella notte non era ancora finita... TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://dapone.spaces.live.com/blog/cns!299E5B6997073769!3587.trak Weblogs that reference this entry
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